Come investe il Fondo Sovrano più grande al mondo?

Il Fondo Sovrano Norvegese, il più grande al mondo, a fine dicembre 2021 gestiva 1,4 trilioni di Dollari, in questo 2022 come si sta comportando e come investe?

Premessa

Prendere spunto dai migliori, penso sia l’arte migliore che si possa praticare.

Soprattutto noi Italiani dovremmo copiare dai migliori investitori al mondo, perchè siamo poco propensi ad investire e a mantenere la rotta dei nostri investimenti durante i cali del mercato.

Siamo il popolo che risparmia più al mondo, abbiamo la percentuale di prime case più alta al mondo, ma non sappiamo fare rendere al meglio il nostro patrimonio, siamo risparmiatori e non investitori.

Secondo lo studio di Assogestioni, del Giugno 2020, prendendo la ricchezza finanziaria dei Paesi elencati in tabella, rapportandola alla popolazione, dal 30 Giugno 2018 al 30 Giugno 2020 la ricchezza finanziaria Italiana è cresciuta solamente dell’1,8%.

Perchè ragioniamo a breve periodo e non sopportiamo vedere scendere i nostri patrimoni. In realtà ogni tre anni ragioniamo per i prossimi tre, alla fine dei conti investiamo per più di vent’anni, molto spesso. Questo stile di pensiero, inoltre, viene trasmesso anche ai figli, i quali risparmiano e investono a breve periodo, erodendo ricchezza futura.

Quando raggiungiamo l’età della pensione ragioniamo con l’orizzonte di vita e non con l’orizzonte del patrimonio.

I dati e le ricerche mostrano che i genitori e i nonni, che negli anni hanno creato un patrimonio finanziario, aiutano figli e nipoti nell’acquisto della prima abitazione. In tal caso come andrebbe gestito il portafoglio di chi si avvicina alla pensione o è già in pensione?

Nel caso in cui il patrimonio finanziario creato, sia “esuberante” rispetto al tenore di vita quotidiano, con il passare del tempo le esigenze del proprietario in relazione al suo uso personale del patrimonio, anche in caso di imprevisti negativi, scendono. Viceversa, l’orizzonte temporale del portafoglio, proiettato verso il passaggio generazionale, si estende sempre più nel futuro. Ne discende che la quota azionaria rispetto a quella in reddito fisso andrebbe incrementata e non diminuita (Fonte: Ricchi per la vita, Paolo Legrenzi e Leopoldo Gasbarro).

Quindi perchè non copiamo i migliori investitori del mondo, i quali hanno quote di azionario nettamente superiori ai portafogli italiani e hanno archi temporali di investimento, pianificati, più lunghi?

Il Fondo Pensione Norvegese

Nel 1969, al largo della Norvegia, viene scoperto uno dei più grandi giacimenti petroliferi del mondo. L’economia Norvegese ha una accelerazione improvvisa. Lo Stato decide che le entrate derivanti dal petrolio e dal gas, dovevano essere gestite con cautela, al fine di evitare squilibri all’economia.

Nel 1990 il parlamento Norvegese crea il Government Pension Fund Global. L’obiettivo è che questi soldi vengano usati in modo responsabile, pensando al lungo termine, salvaguardando il futuro dell’economia nazionale. Serve anche come riserva finanziaria e come piano di risparmio a lungo termine in modo che sia le generazioni attuali sia quelle future possano beneficiare della ricchezza prodotta dal petrolio e dagli investimenti.

La strategia di investimento

Nonostante i proventi ricavati dalla produzione di petrolio e gas siano trasferiti al fondo, i depositi rappresentano meno della metà dell’attuale valore del fondo. La maggior parte è stata guadagnata investendo in azioni, reddito fisso e immobili.

Ottiene ottimi risultati perchè attua tre premesse importanti:

“Diversificando ampiamente i nostri investimenti, riduciamo il rischio che il fondo perda denaro”

“Il fondo ha un orizzonte di investimento a lungo termine ed esigenze di liquidità limitate”

“il ruolo del fondo è garantire che la ricchezza norvegese duri il più a lungo possibile. La prospettiva a lungo termine gli consente di far fronte a grandi oscillazioni di valore a breve termine.”

Queste premesse, sono presenti anche nei nostri investimenti, perchè ragioniamo su quali sono i nostri obiettivi di spesa, fra quanti anni, quanta liquidità dobbiamo tenerci per il breve periodo. Però poi nei momenti difficili ci facciamo sopraffare dall’emotività e gli obiettivi di spesa diventano immediati (con il patrimonio che ho in meno, potevo comprarmi una casa…). Non dobbiamo commettere questo errore.

Come investe il Fondo Norvegese?

Azionario 72%

Obbligazionario 25,4%

Immobiliare 2,5%

Infrastrutture Energie Rinnovabili 0,1%

Quanto valore hanno creato le asset class negli anni?

L’azionario ha contribuito nel creare la maggior parte del valore del fondo.

Quale rendimento medio ha creato il fondo e come si sta comportando nel 2022?

Mantenendo nella sua storia, più del 70% delle quote del fondo in azioni, ha creato un rendimento medio annualizzato (dati al 30 Giugno 2022) del 5,81%.

Al 30 Giugno 2022 aveva un patrimonio inferiore rispetto ad inizio 2022 del -14,41%.

La lezione Norvegese

Il fondo dichiara di voler tutelare il patrimonio senza correre rischi, per farlo investe il 70 per cento in azioni.

“Se oggi qualcuno siede all’ombra
è perché qualcuno ha piantato un albero tanto tempo fa”.

Warren Buffett

Improvvisamente il mercato troverà certezze e riprenderà il suo cammino verso la crescita. Chi è sul mercato ci resti, chi deve entrarci, colga l’occasione.

Edoardo Basaglia

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