3 soluzioni per sfruttare gli imprevisti dei mercati

Non credere alle previsioni

Quante previsioni fatte da statisti, premi nobel, economisti, non si sono realizzate? Nonostante ciò ogni volta riescono a giustificarsi. Dicono che non si sono verificate a causa di eventi improvvisi, avversi e imprevedibili.

Quando i miei clienti mi chiedono di prevedere quanto guadagneranno, gli dico che se lo sapessi con certezza, farei l’indovino e non il consulente patrimoniale.

In realtà la vita e i mercati dobbiamo affrontarli sapendo che l’evento improbabile, il cigno nero, è dietro l’angolo.

Potevate immaginare o prevedere che le Torri Gemelle venissero abbattute da due aerei di linea?

Potevate immaginare che una delle banche più solide e blasonate del mondo, come la Lehman Brothers, fallisse?

Potevate immaginare che nel 2020, scoppiasse una pandemia e sareste stati obbligati a chiudervi in casa per mesi?

Mi state capendo?

Come dice Nassim Nicholas Taleb, autore del libro “il Cigno Nero” dobbiamo essere pronti all’improbabile. Non possiamo vivere pensando che il premio nobel o il professionista blasonato abbia la verità in tasca.

Dobbiamo gestire i nostri soldi, essendo pronti a trarre vantaggi dagli imprevisti.

In quei momenti chi sarà pronto, comprerà a poco da chi si spaventerà.

Coloro che si spaventano e commettono errori, vivono pensando che la vita e i mercati finanziari siano un percorso lineare, quindi non ottengono risultati finanziari.

Nel tragitto dobbiamo sempre avere una strategia per sfruttare il Cigno Nero.

Le tre soluzioni principali che dovete avere in portafoglio sono queste:

  1. 5% DI LIQUIDITA’

    Questa componente, nel caso il mercato scenda, non subirà alcuna perdita e sarà pronta per essere investita in asset che staranno perdendo molto causa della congiuntura dei mercati, ma rappresentano un’opportunità per il futuro. Questa componente di portafoglio subisce la svalutazione dell’inflazione, per questo motivo non possiamo permetterci di tenerne molta di più.

  2. 5-10% ASSET DECORRELATI IN PORTAFOGLIO

    Avere soluzioni di investimento che durante le crisi del passato abbiano avuto un andamento in controtendenza rispetto al mercato azionario globale.

  3. 10%-15% DI ASSET PRUDENTI

    Questa componente del portafoglio deve riuscire a coprire la svalutazione creata dall’inflazione, ma in condizioni normali di mercato non deve avere altre velleità, dati i rendimenti obbligazionari attuali. L’obiettivo è quello di avere una componente di portafoglio che si svaluti poco, durante la discesa dei mercati, che potrà essere convertita velocemente in opportunità che si creeranno.

Edoardo Basaglia

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