Investiamo nella nostra Italia

Abbiamo bisogno di patriottismo

Il calcio ce lo insegna, nei momenti difficili i nostri giocatori riescono a fare gruppo. il gruppo è più forte delle singole individualità

Dobbiamo fare lo stesso per gli investimenti

In seguito al Pnrr approvato dall’Europa, il Governo Italiano avrà la possibilità attuare importanti investimenti al fine di fare tornare grande il nostro Paese.

Noi abbiamo la possibilità di dare il nostro contributo e di sostenere le nostre imprese Italiane, anche non quotate, attraverso investimenti chiamati private equity, private debt…, investendo direttamente su di loro.

Consideriamo che la nostra economia è fondata sulle PMI e il loro giro d’affari è il secondo, in termini assoluti, all’interno del mercato Europeo.

Vantaggi dell’investimento non quotato

Investire nelle quote societarie delle aziende non quotate, vuol dire essere decorrelati dai mercati finanziari e dai suoi umori determinati dalle previsioni trimestrali o dagli scenari politico economico di breve periodo.

inoltre le nostre aziende, come ad esempio quelle del settore manifatturiero, hanno ROE molto importanti, spesso superiori a quelle delle multinazionali quotate in borsa.

Rischi dell’investimento non quotato

Il rischio principale è l’illiquidità, cioè per un arco temporale, di circa 10 anni, non scendo nel dettaglio, dobbiamo dimenticarci della nostra liquidità. E’ il tempo che serve alle aziende per utilizzare la liquidità, investirla e creare valore.

Se consideriamo che il 66% degli italiani, secondo alcuni sondaggi, pensano che vivranno fino ai 100 anni, e siamo soliti a passare a miglior vita con tanti soldi in banca, l’arco temporale è solamente una piccola porzione della nostra vita.

Un altro rischio è che le aziende su cui investire, sono valutate molto attentamente, ma possono anche disattendere le previsioni. Quindi non si deve assolutamente concentrare tutta la liquidità a disposizione, su questo investimento.

Lo Stato investe con noi

Lo Stato, straordinariamente, non ci preleverà le imposte del 26% su i guadagni, oppure parteciperà con noi alle perdite, perchè fino ad un massimo del 20% di perdita, ci concede un credito di imposta da compensare in dieci rate annuali.

In più lo riterrà esente dalle imposte di successione.

Conclusioni

Concludo facendo alcune valutazioni.

Sul mercato reale arriverà tanta liquidità, come non sé né mai vista nella storia. Le nostre PMI sono fra le migliori d’Europa (se non del mondo) e lo Stato ci agevola fiscalmente i guadagni e le tasse di successione.

Quando finirà l’emergenza economica, il Governo dovrà attuare importanti riforme per ridurre il debito. Fra queste riforme, la più importante sarà quella fiscale, che potrà colpire soprattutto i patrimoni e le successioni.

Quindi questo tipo di investimento che si chiama PIR Alternativo, la ritengo una grossa opportunità per chi ha patrimoni superiori ai 350.000€ e ha molta liquidità su i conti correnti, la quale si svaluterà con la fiammata inflattiva che sta arrivando.

Sosteniamo l’imprenditoria italiana per fare ritornare grande l’Italia.

Edoardo Basaglia

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